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mercoledì 13 febbraio 2008

Il SP3 sarà la fine di Windows XP?

Dopo l’annuncio del rilascio del Service Pack 1 per Windows Vista, che verrà distribuito in italiano a partire da metà aprile, Microsoft ha confermato una nuova release per il Service Pack 3 di Windows XP. Il 7 febbraio i beta tester hanno ricevuto la seconda release del SP3, che include "gli aggiornamenti precedentemente rilasciati e risponde alle critiche ricevute in base alle beta precedenti", secondo quanto dichiarato da Microsoft stessa. Il rilascio del SP3 è stato pianificato per la prima metà dell'anno e sarà l'ultimo service pack per Windows XP: a partire dal prossimo 30 giugno verranno distribuiti fino al 2014 esclusivamente gli aggiornamenti di sicurezza più urgenti.



Contro questa decisione InfoWorld ha organizzato una raccolta di firme alla quale Microsoft ha risposto con un commento ufficiale. In pratica, Windows XP sarà disponibile per gli utenti base fino a giugno 2008, mentre per le imprese sarà disponibile anche fino a gennaio 2009. Nei mercati emergenti, invece, si potrà acquistare XP fino a giugno 2010. Attualmente oltre 80.000 utenti hanno già firmato la petizione che sarà disponibile per la firma fino alla fine della primavera, poi a Microsoft sarà comunicato il numero di sottoscrizioni. Potrà l'iniziativa salvare Windows XP?

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venerdì 18 gennaio 2008

Windows Vista, successo o flop?

Bill Gates al Consumer Electronic Show (CES), l'evento annuale giunto alla 41esima edizione e che fa convergere a Las Vegas i massimi rappresentanti dei colossi dell'elettronica, ha affermato che Microsoft Vista ha raggiunto nel 2007 ottimi risultati essendo stato installato sul 39 per cento dei nuovi PC e vendendo oltre 100 milioni di copie. Ma le cose stanno davvero così?



Bill Gates al CES ha detto che nel primo anno Vista ha venduto 100 milioni di copie mentre XP 89 milioni, ma se consideriamo il mercato dei PC risulta che nel 2002 (primo anno di XP) sono stati venduti 132 milioni di unità mentre nel 2007 (primo anno di Vista) 255 milioni di unità. Quindi nel 2002 XP aveva conquistato il 67 per cento del mercato mentre Vista nel 2007 solo il 39 per cento.



Che ne pensate? A tale proposito vi presento il nuovo sondaggio del blog:




[via InformationWeek]

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martedì 27 novembre 2007

Service Pack 3: Windows XP ancora più veloce di Vista

Microsoft dopo più di tre anni dall'introduzione del Service Pack 2 per Windows XP ha rilasciato una versione beta del Service Pack 3 a oltre 15.000 tester e sviluppatori.

Dai test pubblicati sull'exo.blog emerge che mentre Windows Vista con l'SP1 fornisce le stesse prestazioni della versione RTM (priva di qualsiasi patch), Windows XP SP3 fornisce mediamente il 10% in più di performance rispetto all'attuale SP2. I test sono stati effettuati utilizzando OfficeBench, un benchmark che misura le prestazioni di un sistema basandosi sull'esecuzione di applicazioni reali orientate alla produttività.
Va sottolineato che il team di exo.blog ha testato solo versioni preliminari, seppure ormai quasi complete, dei due service pack di Microsoft. Se questi risultati venissero confermati anche con le versioni finali, la differenza di prestazioni fra Windows XP e Vista si farebbe ancor più grande: già ora, secondo OfficeBench, Windows Vista è due volte meno performante del suo predecessore quando gira su un sistema con 1 GB di memoria RAM.

Il rilascio è previsto per il primo semestre 2008 e da quello che si sa comprende circa un migliaio di correzioni e patch per la sicurezza ed alcuni miglioramenti generali per il sistema. Microsoft non vede un'eccessiva urgenza per il rilascio della SP3 che rischia di distogliere ancora di più l'attenzione da Windows Vista.

[via Punto Informatico]

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martedì 27 febbraio 2007

Palladium o Trusted Computing?

Il sistema NGSCB (Next-Generation Secure Computing Base), meglio noto con il nome di Palladium, è un’architettura software progettata dalla Microsoft che implementa la controversa idea di “trusted computing” (“computer sicuri”).



Cos'è Palladium in un filmato


In estrema sintesi, NGSCB è una combinazione di hardware e software che operano in stretta simbiosi per creare un ambiente "sicuro", ossia capace di proteggere i dati degli utenti, impedire l'esecuzione di codici malevoli o non certificati, gestire le proprietà intellettuali e impedire la copia di materiale protetto da diritto d'autore.

Essenzialmente i critici di questo sistema si oppongono al fatto che esso trasmetta in remoto i dati sulla configurazione hardware e software del computer, e che il computer potrebbe consentire soltanto l'accesso o l'esecuzione di software specificamente autorizzato.

Conclusioni
Palladium esiste, e mentre noi decidiamo se passare o meno a Windows Vista, altri stanno decidendo per noi se inserire Palladium nella nostra vita. Infatti alcuni ritengono che la tecnologia di Trusted Computing implementata in Windows Vista sia ancora in gran parte latente, ed il timore di molti è che Microsoft possa attivarne all'occorrenza le parti oggi dormienti. Se il Trusted Computing è sfruttato "poco" in queste prime versioni di Windows Vista è anche grazie alle proteste e petizioni giunte dagli utenti. Questa impopolarità deve essere stata anche la causa per la quale Apple ha scelto di non usare più i TPM come dispositivi di protezione di MacOS X sui MacIntel.

Curiosità
Inizialmente l’NGSCB era stato chiamato da Microsoft “Palladium”. Nella mitologia greca e romana, Palladio era l’"immagine della tradizione su cui si basa la sicurezza della città". Il nome era associato in particolare alla statua della dea Atena ubicata a Troia, la quale si credeva proteggesse i troiani dalle invasioni dei greci. La statua venne rubata da Ulisse e Diomede, ma la città non cadde fino a che non venne aggredita dal cavallo di Troia.

All'inizio del 2006, la Microsoft ha di nuovo cambiato il nome del progetto NGSCB in system integrity team (progetto per il mantenimento dell' integrità del sistema).

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lunedì 5 febbraio 2007

5 motivi per non passare a Windows Vista

Leggendo l'articolo di Punto Informatico e prendendo spunto dal post di Downloadblog ho deciso di stilare anch'io un elenco dei motivi per i quali non installerò (almeno per ora) Windows Vista.




  • Il prezzo. Windows Vista arriva sul mercato in cinque differenti edizioni: Home Basic a 300 euro e 150 euro l'upgrade (la grafica di Vista, denominata Aero, non è disponibile in questa versione), Home Premium a 360 euro e 240 euro l'upgrade, Ultimate a 600 euro e 400 euro l'upgrade, Business a 450 euro e 300 euro l'upgrade e la Enterprise (non vendibile al dettaglio).
    I prezzi tra parentesi sono IVA inclusa e le versioni upgrade possono essere acquistate da chi possiede una copia autentica di Windows XP o Windows 2000. Inoltre se scegliete la versione Upgrade e per un qualsiasi motivo vi tocca reinstallare, dovete prima installare XP e poi Vista. Per approfondimenti su prezzi, percorsi di aggiornamento e licenze si consulti questa pagina del sito italiano di Microsoft.
  • I requisiti di sistema consigliati per le edizioni Windows Vista Ultimate, Windows Vista Home Premium, Windows Vista Enterprise e Windows Vista Business sono: CPU da almeno 1 GHz, 1 GB di RAM, disco fisso da 40 GB (con 15 GB liberi), scheda video con supporto DirectX 9 (driver WDDM, 128 MB di memoria video, supporto a Pixel Shader 2.0, 32 bit per pixel), unità DVD-ROM, scheda audio, accesso ad Internet.
    Ma questi requisiti sono ritenuti da più parti fin troppo "stretti" per Vista, e produttori come Dell raccomandano ad esempio l'installazione di almeno 2 GB di RAM.
  • Il livello di compatibilità con le applicazioni, l'hardware e i giochi attuali lascia spesso a desiderare. Ciò non rappresenta un grosso problema per chi acquista un nuovo PC e possiede pochi componenti "legacy", ma di sicuro è un elemento da tenere in grande considerazione da parte di chi aggiorna un PC non recentissimo e dispone di una discreta libreria di software. Per verificare la compatibilità con Vista di certe (per la verità poche) applicazioni e componenti hardware del proprio pc è possibile utilizzare il tool Upgrade Advisor della Microsoft.
  • Microsoft sta già lavorando al primo service pack, che ha detto "risolverà vari problemi ad alto impatto", senza peraltro specificare quali aree del sistema operativo sono interessate dai problemi e l'esatta gravità di questi ultimi.
  • Il supporto alle tecnologie DRM e Trusted Computing. Il software DRM di Vista ad esempio degraderà la qualità degli HD-DVD se il monitor attaccato al PC non supporterà i DRM. Inoltre alcuni ritengono che la tecnologia di Trusted Computing implementata in Vista sia ancora in gran parte latente, ed il timore di molti è che Microsoft possa attivarne all'occorrenza le parti oggi dormienti.

La Microsoft con Windows Vista ha migliorato ogni aspetto del suo sistema operativo e di certo è difficile non rimanere colpiti dalla sua interfaccia grafica Aero, che insieme con il motore Avalon offre effetti di trasparenza e tridimensionali davvero belli, però ritengo che gli aspetti sopraelencati siano più che sufficienti (almeno) per rimandare il passaggio a Windows Vista. La questione peraltro non è solo se passare o no a Vista, ma eventualmente quando farlo. Ora come ora, infatti, Windows XP pur non potendo far girare la nuova generazione di giochi DirectX 10, offre almeno due benefici: una maggiore maturità e una piena compatibilità con pressoché tutto il software e l'hardware prodotto negli ultimi 10 anni. Inoltre il supporto alle edizioni consumer di Windows XP, Home e Media Center, è disponibile fino al 2014, come quella di XP professional. Gli utenti avranno così più tempo per decidere se e quando passare a Vista.

Il sito ufficiale italiano di Windows Vista è accessibile a questo indirizzo.


[Questo post è stato pubblicato su LiberoBlog]

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