lunedì 5 febbraio 2007

5 motivi per non passare a Windows Vista

Leggendo l'articolo di Punto Informatico e prendendo spunto dal post di Downloadblog ho deciso di stilare anch'io un elenco dei motivi per i quali non installerò (almeno per ora) Windows Vista.




  • Il prezzo. Windows Vista arriva sul mercato in cinque differenti edizioni: Home Basic a 300 euro e 150 euro l'upgrade (la grafica di Vista, denominata Aero, non è disponibile in questa versione), Home Premium a 360 euro e 240 euro l'upgrade, Ultimate a 600 euro e 400 euro l'upgrade, Business a 450 euro e 300 euro l'upgrade e la Enterprise (non vendibile al dettaglio).
    I prezzi tra parentesi sono IVA inclusa e le versioni upgrade possono essere acquistate da chi possiede una copia autentica di Windows XP o Windows 2000. Inoltre se scegliete la versione Upgrade e per un qualsiasi motivo vi tocca reinstallare, dovete prima installare XP e poi Vista. Per approfondimenti su prezzi, percorsi di aggiornamento e licenze si consulti questa pagina del sito italiano di Microsoft.
  • I requisiti di sistema consigliati per le edizioni Windows Vista Ultimate, Windows Vista Home Premium, Windows Vista Enterprise e Windows Vista Business sono: CPU da almeno 1 GHz, 1 GB di RAM, disco fisso da 40 GB (con 15 GB liberi), scheda video con supporto DirectX 9 (driver WDDM, 128 MB di memoria video, supporto a Pixel Shader 2.0, 32 bit per pixel), unità DVD-ROM, scheda audio, accesso ad Internet.
    Ma questi requisiti sono ritenuti da più parti fin troppo "stretti" per Vista, e produttori come Dell raccomandano ad esempio l'installazione di almeno 2 GB di RAM.
  • Il livello di compatibilità con le applicazioni, l'hardware e i giochi attuali lascia spesso a desiderare. Ciò non rappresenta un grosso problema per chi acquista un nuovo PC e possiede pochi componenti "legacy", ma di sicuro è un elemento da tenere in grande considerazione da parte di chi aggiorna un PC non recentissimo e dispone di una discreta libreria di software. Per verificare la compatibilità con Vista di certe (per la verità poche) applicazioni e componenti hardware del proprio pc è possibile utilizzare il tool Upgrade Advisor della Microsoft.
  • Microsoft sta già lavorando al primo service pack, che ha detto "risolverà vari problemi ad alto impatto", senza peraltro specificare quali aree del sistema operativo sono interessate dai problemi e l'esatta gravità di questi ultimi.
  • Il supporto alle tecnologie DRM e Trusted Computing. Il software DRM di Vista ad esempio degraderà la qualità degli HD-DVD se il monitor attaccato al PC non supporterà i DRM. Inoltre alcuni ritengono che la tecnologia di Trusted Computing implementata in Vista sia ancora in gran parte latente, ed il timore di molti è che Microsoft possa attivarne all'occorrenza le parti oggi dormienti.

La Microsoft con Windows Vista ha migliorato ogni aspetto del suo sistema operativo e di certo è difficile non rimanere colpiti dalla sua interfaccia grafica Aero, che insieme con il motore Avalon offre effetti di trasparenza e tridimensionali davvero belli, però ritengo che gli aspetti sopraelencati siano più che sufficienti (almeno) per rimandare il passaggio a Windows Vista. La questione peraltro non è solo se passare o no a Vista, ma eventualmente quando farlo. Ora come ora, infatti, Windows XP pur non potendo far girare la nuova generazione di giochi DirectX 10, offre almeno due benefici: una maggiore maturità e una piena compatibilità con pressoché tutto il software e l'hardware prodotto negli ultimi 10 anni. Inoltre il supporto alle edizioni consumer di Windows XP, Home e Media Center, è disponibile fino al 2014, come quella di XP professional. Gli utenti avranno così più tempo per decidere se e quando passare a Vista.

Il sito ufficiale italiano di Windows Vista è accessibile a questo indirizzo.


[Questo post è stato pubblicato su LiberoBlog]

13 commenti:

# - 05/02/07, 19:00

Sid ha detto...

Daccordissimo...
Ne aggiungo un altro: il mio xp funziona benissimo e lo mollerò solo quando mi prenderanno per il collo (e lo sanno fare benissimo ahime)...
approfitto della visita per segnalarti i 2000 blogger italiani... vedi se ti interessa ;)

# - 05/02/07, 19:55

Giuseppe T. ha detto...

Ciao Sid,
hai ragione XP funziona benissimo :)

I 2000 blogger italiani? ...non vorrai mica elencarmeli tutti?! :) ...OK, arrivo.

# - 05/02/07, 22:55

Maurizio ha detto...

gli effetti tridimensionali e di trasparenza sono presenti nel mondo Linux già da tempo.
Vedi Compiz e Beryl.
E gratis, oltretutto...

# - 06/02/07, 00:50

Giuseppe T. ha detto...

@Maurizio
...e aggiungerei anche qualche virus in meno ;)
Il punto è proprio questo: Vista non aggiunge niente di veramente innovativo e secondo me per molti aspetti potrebbe favorire la migrazione dei suoi utenti proprio verso Linux.

Ciao.

# - 06/02/07, 08:42

chit ha detto...

Fondamentalmente ne basterebbe uno solo di motivi e cioè quello che "storicamente" tutti i prodotti Microsoft, almeno fino al Service Pack #1, non sono mai stati utilizzabili.
Dopodichè è un po' come se Fiat decidesse di fare un nuovo modello per usare il quale devi andare a vivere altrove; ma ti pare?!
Io tra un po' riesumo lo spectrum o il Commodore64 e ... vado controcorrente ;-)

Ciao Giuseppe, buona settimana anche a te e grazie del passaggio

# - 06/02/07, 10:10

Giuseppe T. ha detto...

Ciao Claudio, grazie della visita :)

La motivazione che hai proposto ho preferito non aggiungerla all'elenco per non infierire troppo :) ...cmq anche il Service Pack #2 è un prodotto degno della Microsoft, vedi ad esempio la schifezza di firewall adottato...sei fortunato ad avere ancora il mitico Commodore64 :)

Ciao e buona giornata.

# - 07/02/07, 11:29

ABS ha detto...

Concordo (anche con chi ha parlato di riesumare il C64...). Il PC adatto ce l'ho, ma mi secca la scarsa compatibilità e il "Palladium". :X

# - 07/02/07, 17:15

Giuseppe T. ha detto...

@abs
Il problema della compatibilità è che non si limita solo al software, infatti nel quinto punto l'esempio del
"monitor che potrebbe non supportare i DRM" è proprio riferito all'impatto sul hardware.
Infine il sistema "Palladium" (oggi è noto come sistema NGSCB) ricade all'interno del Trusted Computing (per alcuni è la parte oggi dormiente).

Ciao.

# - 10/02/07, 03:07

UbU ha detto...

Una parola sola: LINUX.
almeno 2,3 dei "servizi innovativi" degni di un WOW di Vista sono alla base della filosofia linuxiana di decennale memoria (a proposito hanno "reinvetato" la consolle LOL). Entro pochissimi anni, 2 o 3 al massimo, l'utente medio capirà che non ha bisogno di copie piratate di Vista per fare male (o non fare proprio, vedi www.1984.org) ciò che una distro linux può far benissimo.

# - 11/02/07, 12:48

Giuseppe T. ha detto...

@Ubu
Lo spero anch'io, anche se credo che il problema non riguarda solo la volontà degli utenti, ma anche il fatto che Windows parte in vantaggio già all'interno dei negozi: bisognerebbe separare l'acquisto di un nuovo computer con quello del sistema operativo, mentre oggi l'acquisto del sistema operativo è associato a quello del computer.
Io credo cmq che qualcosa stia cambiando, basti pensare al fatto che sono sempre più frequenti le amministrazioni pubbliche che ricorrono a Linux e in generale all'open source (secondo me dovrebbero farlo tutte le amministrazioni pubbliche) e inoltre credo anche che la nuova politica della Microsoft sull'aggiornamento e sul copyright dovrebbe accelerare questa migrazione verso Linux...speriamo ;)

Ciao.

# - 02/04/07, 03:07

Frank Morris ha detto...

Anche io uso Vista...da un paio d'anni...ah no scusate si chiama Tiger!

# - 30/11/07, 12:04

Giuseppe ha detto...

Service Pack 3: Windows XP ancora più veloce di Vista

[...] Microsoft dopo più di tre anni dall'introduzione del Service Pack 2 per Windows XP ha rilasciato una versione beta del Service Pack 3 a oltre 15.000 tester e sviluppatori [...]

# - 22/01/08, 09:08

Giuseppe ha detto...

Windows Vista, successo o flop?

[...] Bill Gates al Consumer Electronic Show (CES) ha affermato che Microsoft Vista ha raggiunto nel 2007 ottimi risultati essendo stato installato sul 39 per cento dei nuovi PC e vendendo oltre 100 milioni di copie. Ma le cose stanno davvero così? [...]


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