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martedì 29 gennaio 2008

OkNotizie: I gruppi di (OK)WebLogin

OkNotizie introduce il concetto dei gruppi nella versione 4.0 e attualmente è in corso la fase di test.

Oknotizie 4.0 e' stato annunciato qualche giorno fa senza alcun dettaglio sulla vera implementazione principale, a parte qualche ritocco che tutti hanno potuto sperimentare.

Finalmente possiamo svelare la novita', si tratta del concetto dei gruppi, in pratica invece di esserci un solo Oknotizie, quello che conoscete, ora ce ne possono essere infiniti.

Un gruppo sta ad un indirizzo del tipo tecnologia.oknotizie.alice.it, e in generale <qualunquecosa>.oknotiziea.alice.it.

Per aprire un gruppo servono 100 punti karma, ma noi apriremo con piacere gruppi che hanno una community interessata ad utilizzarlo.

Cosa sono i gruppi di preciso?

Sono sezioni completamente separate da oknotizie principale, che funzionano come oknotizie principale. Si possono postare notizie, votarle, e cosi' via. Possono essere specialistici, come linux.oknotizie.alice.it, o generalistici, ovvero gruppi in cui si parla di tutto ma con una community diversa.

In che modo i gruppi sono collegati alla home page del servizio?

Anche se i gruppi sono separati tra di loro e da oknotizie principale concorrono tutti alla home page (ma questa funzione per la fase di test non e' attivata). Se una notizia in un gruppo accumula abbastanza punti da poter competere con oknotizie principale la vedrete apparire nella home page del servizio.

Come si fa ad aprire un gruppo?

Se avete i fatidici 100 punti karma basta che inserite nel vostro browser
l'indirizzo <nomegruppo>.oknotizie.alice.it. I 100 punti vi verranno sottratti! dunque aprite solo le cose che vi interessano davvero. Ad esempio per aprire il gruppo cucinatailandese digitate nel vostro browser cucinatailantese.oknotizie.alice.it, il sistema vi chiedera' se volete creare il gruppo, e se procedete il gruppo verra' creato e i vostri 100 punti karma sottratti.

Io ho creato il gruppo Ciclismo e il gruppo Internet e vi invito a partecipare, mentre qui trovate l'elenco dei gruppi creati.

[via OkNotizie]

Continua...

mercoledì 14 febbraio 2007

Per abbreviare la mia agonia

«Perché vai più forte in salita anche quando non serve?» gli domandò una volta un amico. «Per abbreviare la mia agonia» rispose Maro Pantani non sapendo o forse sapendo che quella sarebbe diventata la sua epigrafe.

Era il giorno di San Valentino di tre anni fa quando l'Italia apprese, scioccata, la notizia della scomparsa di Marco Pantani. Marco Pantani venne trovato morto in un residence di Rimini e l'autopsia rivelò che la morte fu causata da un arresto cardiaco, conseguente ad un'overdose di cocaina.

Tre anni sono passati dalla sua morte, ma forse era già iniziata il 5 giugno del 1999 a Madonna di Campiglio, quando il campione osannato dalle folle, in seguito allo stop imposto dal controllo antidoping si ritrovò improvvisamente solo, troppo solo. Pantani aveva all'epoca sette procedimenti penali, contro i quattro di Totò Riina, e poco importava se aveva dato carta bianca per la lotta al doping. Oggi, le parole dette da lui quel giorno lasciano in eredità un grande senso di colpa generalizzato: «Mi sono rialzato dopo tanti infortuni e sono tornato a correre... Questa volta però abbiamo toccato il fondo... Rialzarsi sarà per me molto difficile.»
Sulla sua morte qualcuno disse che aveva staccato tutti anche questa volta, che si era lasciato morire, ed era andato incontro alla sua ultima fuga; una fuga non dal gruppo, o per la maglia rosa, ma dalla vita, da una realtà nella quale non si trovava più. La verità per me non è questa, e non basta dedicargli una salita, scrivere libri o fare una fiction per sentirsi a posto con la coscienza: quel 14 febbraio di tre anni fa Pantani moriva solo, solo in una anonima stanza d'albergo.

Volevo ricordare Marco Pantani solo per le sue imprese, ma la rabbia è ancora troppo forte, e inoltre è difficile trovare le parole per descrivere le emozioni che ci ha regalato con le sue imprese: potrei citare le sue vittorie, i suoi record, ma non credo che renderebbero l'idea. E allora ho preferito lasciare spazio alle immagini, riportando due video che rappresentano l'inizio della leggenda del Pirata. Sono presenti le due tappe che ricordo con particolare affetto, anche perchè in un certo senso attribuisco a loro la mia passione ciclistica. Il giorno in cui Pantani scalava il Mortirolo anch'io correvo, ma una caduta mi permise di vedere una delle tappe più belle della storia del ciclismo. Da quel giorno iniziai a tifare per Pantani, per uno scricciolo che diventava un gigante quando la strada iniziava a salire. Grazie Marco.



Linez - Merano, Giro d'Italia del 1994



Merano - Aprica, Giro d'Italia del 1994

Continua...