«Intendiamo introdurre il divieto assoluto di intercettazioni telefoniche, escludendo quelle che riguardano la criminalità organizzata e il terrorismo e nel prossimo Consiglio dei ministri porteremo un nuovo provvedimento» aveva annunciato sabato Berlusconi. Per i trasgressori la pena proposta è di cinque anni di carcere, e penalizzazioni finanziarie importanti sono previste per gli editori che dovessero pubblicarle. [Corriere.it]
Se passerà la legge Berlusconi che vieta le intercettazioni non sarà possibile indagare su pirateria e peer to peer, poiché non sarà possibile predisporre un monitoraggio della navigazione Internet... almeno che Berlusconi non arrivi a considerare chi scarica un film o una canzone più pericoloso di chi ad esempio commette corruzione o un omicidio.
2 commenti:
# - 12/06/08, 12:00
Chit ha detto...
Ed è proprio quello che credo succederà e cioè che un download, per illegale che sia, sarà considerato reato più grave di corruzione o omicidio. :-S
# - 14/06/08, 09:53
Giuseppe ha detto...
@Chit, il Governo ha presentato il ddl: vieta le intercettazioni per i reati le cui pene sono inferiori a 10 anni, mentre è prevista una deroga per i reati contro la pubblica amministrazione, come corruzione e concussione.
Berlusconi dalla posizione iniziale, che prevedeva le intercettazioni solo per la criminalità organizzata e il terrorismo, ha fatto un passo indietro ma scompaiono del tutto i reati economici finanziari e societari... Scandali come Parmalat, 'i furbetti dei quartierino' e clinica degli orrori in Italia non si potranno scoprire mai più. E tutto questo Berlusconi dice che lo fa perché gli italiani si sentono spiati. Mah, come stiamo messi male! :-(