sabato 15 dicembre 2007

Il WiFi spaventa anche Parigi

Parigi, definita un'oasi digitale, si trova a fronteggiare l'allarme elettrosmog wireless. Quattro importanti biblioteche hanno rinunciato alla Internet wireless in seguito alle lamentele dei propri dipendenti che hanno parlato di malditesta, vertigini e nausea legati secondo loro all'accensione dei router WiFi nei locali delle biblioteche. Il personale delle quattro biblioteche è sostenuto da Agir pour l’Environnement e Priartém, due associazioni ambientaliste che si battono contro le antenne della telefonia mobile e che ora accusano anche il WiFi di recare danni alla salute.

A controbattere la posizione di chi attacca il WiFi è Olivier Merckel, dell'associazione francese per la sicurezza sul luogo di lavoro. Merckel osserva che la misurazione massima di emissioni elettromagnetiche ottenuta in ogni hotspot è di 0,2 watt per chilogrammo, valore molto più basso di quello relativo ai cellulari e ha aggiunto che "non siamo mai riusciti a provare gli effetti negativi dell'elettrosmog sulle persone, ma non possiamo garantire neppure che sia innocuo".

Rassicurazioni che però non sembrano bastare. La Città di Parigi vuole evitare uno scontro diretto. Le nuove direttive alle biblioteche e ad altre installazioni promuovono l'uso del cavo tradizionale dove possibile e chiedono che i router WiFi siano posti alla massima distanza possibile dalle postazioni abituali dei dipendenti. Per le quattro biblioteche, comunque, per ora prevale il no al WiFi.

Il WiFi spaventa l'Europa: prima di Parigi l'elettrosmog senza fili ha già messo in allerta gli inglesi, in Germania si fa strada il principio precauzionale e in Italia, fino a questo momento, il Governo non sembra pronto a prendere posizione su questo fronte sebbene abbia istituito un progetto che prevede entro tre anni di creare una struttura capace di stimare gli eventuali rischi sanitari.

[via Punto Informatico]

3 commenti:

# - 15/12/07, 17:41

Anonimo ha detto...

Ciao, GG
Una visita velocissima :-D
Ho letto in un commento che mi hai nominata per un meme...come al solito, prometto (mano sul cuore...) che lo farò, ma ora sto solo facendo un giro di saluti agli amici.
Ci vorranno sei mesi prima che riesca a mettermi in pari a leggere non dico tutti i post, ma almeno a dare una scorsa veloce.
Tra l'altro devo memorizzare tra i preferiti tutti gli amici (naturalmente ho perso i preferiti di Internet...il ragazzo di mia figlia, nonostante le mie raccomandazioni, ha salvato solo quelli di Clio e si è scordato i miei). Che sfiga!!!!!!!!!!!!

Un bacio grosso

# - 16/12/07, 01:27

Giuseppe ha detto...

@Gianfranca, bentornata! :-)
Fai con calma... mmm, sei stata rinominata ;-P

Ciao carissima :-*

# - 16/12/07, 17:47

Chit ha detto...

Infatti più che nelle grandi metropoli, già ampiamente cablate, il WiMax è stato studiato per servire principalmente zone poco popolate e isolate. Sempre detto che i francesi sono un po' "testoni" :-D
Comunque giusto pensarci per tempo e studiare il problema tanto, da come si sono messe le cose, prima che parta l'asta in Italia ... c'è tempo ... ;-)


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